Storia di una professoressa

 In Recensioni

Storia di una professoressa, di Vauro Senesi – ediz. Piemme

storia di una prof

Una scelta istintiva

Questo libro mi è “capitato” quasi per caso, colpita dal vedere associato il nome di Vauro Senesi a una storia come questa.
Normalmente mi fido delle mie scelte letterarie istintive, spesso si rivelano all’altezza delle mie aspettative.

Quando questo avviene, ma solo dopo aver letto il libro, mi lascio incuriosire dal “dietro le quinte” e cerco approfondimenti sui motivi che hanno portato lo scrittore a scegliere quella narrazione, piuttosto che sulla vita dei protagonisti quando si tratta di biografie.

Ho così appreso che Vauro è stato un maestro elementare per qualche anno, in un periodo in cui era possibile cercare nuovi percorsi di insegnamento e non solo limitarsi a infilare nozioni nella testa dei bambini o ragazzi.

La storia del libro è sostanzialmente la vita, narrata lungo quarant’anni, di Ester, una donna tutto sommato poco convenzionale per i suoi tempi.
Scoperta la passione per l’insegnamento in un istituto delle Orsoline, la trasferirà e la dedicherà, grazie all’aiuto di un prete di borgata, ai bambini più in difficoltà, sia per estrazione sociale sia per disabilità fisica o mentale.

Narrato in prima persona femminile, sarà Ester a raccontarci con passione le sue scelte “alternative” per coinvolgere i ragazzi, il desiderio di andare oltre le barriere che impedivano agli allievi disabili di ricevere un insegnamento adeguato e che permettesse loro di pretendere una vita dignitosa.

Insegnare è anche lasciare il segno

In parallelo scorre la sua vita privata, le battaglie con le colleghe conformate alle convenzioni, il matrimonio a 17 anni e l’esperienza dolorosa dell’adozione.

Vauro ha costruito un ritratto di donna figlia del suo tempo ma forte nelle aspirazioni, in un periodo in cui si scopriva che la vita era anche impegno sociale e non solo il matrimonio o la famiglia.

Alla fine, però, la risposta sul valore di questo libro e sul perché abbia lasciato un segno me l’ha fornita proprio il suo autore:
Forse la chiave sono proprio gli insegnanti, quelli che con fatica vogliono ancora lasciare un segno, che poi è il significato vero e profondo del loro lavoro.

Anni di consigli di classe, colloqui e incontri vari per seguire i miei figli mi hanno confermato che la differenza vera è proprio nelle persone che insegnano loro a farsi strada, a costruirsi degli obiettivi non solo di apprendimento ma di vita, e ho potuto verificare che questi insegnanti puoi trovarli dove non avresti pensato e non in istituti che, dietro l’apparenza, sono in realtà votati alla competizione per accrescere il proprio prestigio.

A loro sono infinitamente grata.

Post suggeriti

Leave a Comment

Contattami

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Illeggibile? Cambia il testo. captcha txt